Mappa della metro

Sospeso nel vuoto
di mille corde
non perdo l’equilibrio
lungo orbite disegnate dai passanti.

Spettatore funambolo,
non ho spazio che tra loro,
in solitaria compagnia.

Segretamente agli occhi,
ciascuno di loro tira un filo
fin a far della folla
trama e ordito, tela.

Come una cartina della metro
reticolo colorato
di grigi volti in lotta.

Temporale estivo #2

Come acqua che inzuppa
i vestiti in temporali estivi,
il senso d’oppressione
rende pesanti
sebbene scivoli veloce.

La pioggia di Luglio
tamburella sulla pelle.
Strappa fugace
un sorriso in un gesto:
in danza libera 
ci s’asciuga presto.

il passato scorre anch’esso
ma la sua acqua
cola lungo fianchi
impacciati e goffi:
medesima condizione,
ma non v’è passo che consoli.