Come si dovrebbe fare Filosofia?

Condivido moltissimo i contenuti di questo post. La filosofia oggi può forse farsi strada in questo modo. Il passo che sembra non si riesca a fare è evitare il filtro elitario; insomma, approdare a una ‘politica’, inserirsi nel tessuto sociale per migliorarlo mediante un insegnamento che prima di tutto è metamorfosi e dinamicità.

The Sman Post

La mia irriverenza sta toccando livelli stellari :), dopo essermi permesso di chiedermi a cosa serve la filosofia, voglio ora indagare su come si dovrebbe correttamente filosofare…

Premessa d’obbligo… non posso permettermi di considerarmi o di presentarmi come un filosofo, almeno da un punto di vista accademico o scientifico… ma solo come come un bambino affascinato da tanti maestri che hanno scritto della sapienza e dell’uomo… e per quest’amore per la filosofia e per questi grandi maestri mi viene da alzare la mano e proporre alcune domande… come un alunno svogliato interessato per un momento da alcune nozioni dell’insegnante.

Mi domando, ricollegandomi a quanto detto nel precedente post a cosa serve la filosofia,
se oramai non ha più senso occuparsi di scienza e di psicologia solo con la filosofia, ma dobbiamo principalmente proporci di capire come raggiungere la Felicità che sia vera ed autentica attraverso una modalità coerente a…

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6 thoughts on “Come si dovrebbe fare Filosofia?

  1. Ciao, sono molto contento che abbiate commentato il post, ovviamente sono d’accordo con ciò che scrive Federico, la filosofia dovrebbe essere aperta al mondo e cercare di arrivare a chiunque, è vero come dice annam che i veri filosofi lo han sempre fatto… tuttavia penso che diversamente dall’Arte la filosofia dovrebbe fare un passo in più verso i suoi interlocutori… mentre nell’arte è fondamentale per l’osservatore entrare nella mente dell’artista per comprendere il suo punto di vista e fare proprio il suo linguaggio… viceversa per me deve essere la filosofia a voler entrare nella menta dell’ascoltatore… la cosa che ritengo fondamentale è che per usare una metafora mutata dall’informatica: la filosofia dovrebbe avere all’interno del proprio codice sorgente lo sforzo verso la semplicità. Con questo non voglio dire che non debba avere un linguaggio formale ma che accanto a questo dovrebbe avere anche un sforzo per arrivare a chiunque. Ciao!

    • Hai usato delle immagini davvero calzanti, i complimenti vanno a te che hai sollevato il problema e hai risposto degnamente. Perdonami se ho commentato più nel mio post che nel tuo, avevo solo intenzione di condividere il tuo pensiero perché tengo a quest’idea :) Ciao!

  2. Io non credo che si possa parlare di “filtro elitario”, o meglio: la filosofia, l’arte, la cultura sono per tutti, se poi qualcuno se ne distanzia ritenendole perdite di tempo… a quel punto non sono esse di per sè elitarie, anzi, diventano isolate.

    • Purtroppo ho usato quelle parole perché ho avute esperienze di un certo genere. Sia un professore sia alcuni studenti universitari che ho conosciuto in circostanze diverse mi hanno comunicato un modo di fare filosofia molto accademico e sopratutto autoreferenziale. Non sto dicendo che l’esercizio filosofico debba abbandonare il proprio linguaggio e una sua ricerca specializzata (mi hanno accusato di questo); ritengo invece che il pensiero debba essere capace, per prima cosa, di modificare se stesso al fine di modificare gli altri. Il sapere, a mio parere, non deve essere chiusura ed ermetismo, bensì apertura e condivisione. Apertura a nuove idee ma anche a nuovi ascoltatori.
      Con questo non voglio sostenere che una disciplina come questa debba essere supina al reale o schiava delle tendenze al restyling, ma che uno dei suoi caratteri principali dovrebbe essere l’inserimento costante nel tessuto sociale che essa interpreta. Come fai presente, spesso arte e cultura diventano isolate perché di questi tempi ciò che non è immediatamente ed evidentemente “utile” viene bollato come ‘perdita di tempo’. Tuttavia, penso che uno delle sfide del pensiero filosofico sia riscattare la propria posizione; questo è possibile solo scendendo dallo scranno e camminando tra i propri concittadini.

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