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Un tributo

Un tributo

Michel Foucault di Fromanger, 1976

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Vale la pena di giocare

Non mi pare davvero necessario sapere esattamente che cosa sono. La cosa più importante nella vita è diventare qualcosa di diverso da quello che si era all’inizio.
Se, cominciando un libro, si sapesse fin dall’inizio che cosa si arriverà a dire alla fine, chi troverebbe il coraggio di scriverlo? E ciò che vale per la scrittura e per i rapporti amorosi vale anche per la vita. Vale la pena di giocare nella misura in cui non sappiamo che cosa succederà alla fine.

Michel Foucault, 25 ottobre 1982 (in “Tecnologie del sè”)

Foucault mi ha donato l’occasione di partire a trasformarmi in qualcosa di nuovo. Non so in cosa, ma questo blog fa parte del cambiamento in atto. Vale la pena di giocare.